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L'ARABA FENICE
AUTORE: GIUSEPPE N. DI LEO TIPOLOGIA :
LIBRO GENERE: POESIA
Pagine
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60
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Prezzo |
€ 8,00 |
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EFFETTUANDO IL
PAGAMENTO CON CARTA
DI CREDITO NON PAGHERA' NESSUNA SPESA DI SPEDIZIONE. |
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Presentazione della PROF.ssa MICHELA DE CARLO
Se siete
persone sensibili, se conoscete quel ricco territorio dell’anima
che si chiama amore, questo libro ha un messaggio per voi.Dopo il
primo esordio “La porta dell’anima”, e alcuni anni di
silenzio poetico, Giuseppe Nicola Di Leo ha scritto questa nuova
appassionante raccolta di poesie “L’Araba Fenice”. La
scelta del titolo non è casuale, L’Araba Fenice,
leggendario uccello dell’Arabia, rappresenta la leggiadria della
poesia dell’autore.
Tutte le
poesie presenti in questa raccolta assumono le caratteristiche di
un rivolo d’acqua che si ingrossa fino a travolgere l’emozione
profonda.
Il lettore,
stanco dei molti libri speculativi, semplicistici, che affollano
gli scaffali delle librerie, nel momento in cui si lascia attirare
dalla lettura del primo rigo de “L’Araba Fenice”non può più
fare a meno di proseguire.
L’esprimersi
in prima persona fa scattare implacabile il meccanismo di
identificazione e di totale assorbimento.
L’autore
alle prese con la mutevole e affascinante personalità femminile,
con i suoi sogni e ricordi, riesce a riportare sulle pagine di
questo libro i suoi sentimenti e le sue riflessioni coinvolgendo
direttamente chi sta leggendo. Smaliziato e incantevole, il libro
ci introduce, con leggerezza, a una difficile arte, quella di
saper essere romantici senza perdere l’ironia.
Prefazione della PROF.ssa ISABELLA RUSSO
… Immagini
nitide ed evanescenti, sospese nell’indistinto flusso
dell’incoscienza…[…]Questi “ pensieri ” sono la continuazione di
un discorso aperto precedentemente da "La porta dell’anima".
La chiave di lettura ruota intorno al tema del ricordo, che vede
la mente imprigionata nel passato. Lo scopo dello scrittore è
quello di trasmettere in modo semplice e piacevole scorci della
sua vita accentuando le emozioni vissute, colte proprio nel
momento in cui, all’approssimarsi del crepuscolo, la mente, libera
dal peso quotidiano, si lascia avvolgere dall’onirica atmosfera
della memoria. Il lettore rivive questi dolci ricordi, sulle righe
poetiche di questa raccolta di pensieri, assaporandone l’intensa e
piana malinconia , rapito dalla atmosfera mista di sogno e
ricordo, fino al ricordo del sogno…
NOTA DELL'AUTORE
Convincermi a pubblicare la raccolta
“ La porta dell’anima “
non fu un’impresa facile da parte dei pochi amici che l’ avevano
letto , ma dopo averlo fatto, per me fu una soddisfazione immensa.
Era stato come la nascita di un figlio, e giorno dopo giorno ne
seguivo le sue evoluzioni. Fu dopo queste soddisfazioni raccolte
giorno per giorno che nacque in me la voglia di produrre ancora …
ma nulla ! Come si dice in genere , non avevo più “ l’ispirazione
“. Me ne feci una ragione e non ci pensai più. In una notte
dell’estate seguente, in una notte rovente dell’estate seguente ,
come se fossi in delirio sognai le parole di “ Prima che venga
sera” , e svegliatomi di colpo le misi nero su bianco. Poi da li
fu un nuovo susseguirsi di emozioni e di parole. “Prima che venga
sera” sarebbe dovuto essere il titolo di questa piccola
pubblicazione; dico sarebbe perché, come è evidente, negli ultimi
giorni di gestazione del lavoro , ho preferito cambiare il titolo
in “ L’araba Fenice “ . Questo titolo è molto meno originale certo
, ma dà , a parer mio, maggiore senso al mio sintetico messaggio,
alla mia breve testimonianza : la fine di una fase della vita,
come può essere appunto la fine di un amore, non comporta la
distruzione di tutto quello che è stato fatto, bensì è il gradino
dal quale ripartire, ricominciando da dove si era arrivati per
proseguire il cammino, verso un piano superiore.
PER ALTRE
CURIOSITA' E PER LEGGERE ALCUNI BRANI DI QUESTO LIBRO PUOI
VISITARE IL SITO
WWW.LARABAFENICE.COM
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