Se entrasse ora in una stanza...

Se entrasse ora in una stanza, la stessa del momento di prima, sicuramente cambierebbe il mondo nel suo interno. E’ la presenza di chi è stato fino all’istante precedente inesistente e non presente e poi non più. Ora. In questo preciso momento, né un minuto più lungo, né un centimetro più in là. Cambia il profumo dal suo niente al tutto, dalla noia appassita all’evento. Dal nero al bianco con strisce a colori.

 Ora. Qui.

E’ accaduto questo, nel senso pieno del tempo, quando gli dei hanno riconosciuto gli dei. Ed è stato subito tutto. Nessuno ha parlato, soltanto lo sguardo di chi mira di dentro, di chi ascolta con gli occhi, di chi ama improvvisamente la notte ed il giorno, senza fratture o distinzioni. Ecco che allora il foglio intonso, pulito e puro di suo, prende corpo e comincia a riempirsi di righe inchiostrate di libri mai scritti. Le sue parole, le righe che susseguono il mancato languore.

Ora per chi cercava qualcosa- qualcuno è arrivato in segreto. Un fiato leggero di sensi di vuoto riempiti di netto. Nettare di ore che passano veloci e senza senso, ma il senso che arriva è più dell’istante più vero. Uno sguardo, un tono, un timbro in spartiti che ascoltano la propria musica e che prima non erano. La musica di lontano e poi è arrivato a bagnare il mare e il mare ha ringraziato. Ha tolto la melma e lo scoglio è tornato a fare il suo grande lavoro. Scrivere per non perdere mai le parole dette o quelle pensate. Imprimere la poesia di un giorno normale. Un premio da stringere dopo tanto penare.  Sofferenze di chi avrebbe sempre voluto dire. E non dice ma tace e parla di più.

Ora. Qui.

Nell’ istante preciso del momento che resta.

“Questo”, qualcuno ha detto,” è accaduto durante un giorno di festa” che festa non era.

Ma è.

 

Simona Pesciaioli (Autrice)

 

 

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