Dimenticanze

di giuseppe nicola di leo

Marina selvaggia

 

Avevo provato in tutti i modi

a giungere alla tua riva

e tu in tutti i modi

sei riuscita ad impedirmelo.

 

I percorsi scoscesi

che portavano a te

erano pieni di rovi scuri

come i tuoi riccioli neri.

 

 

La sabbia arsa dal sole

sembrava la tua pelle

perennemente abbronzata

e le onde del mare

erano le tue mille contraddizioni

che si abbattevano violente

sui sorrisi delle insenature.

 

E come quelle onde contraddittorie

avanzavi verso di me, e ti ritraevi.

 

Tutto il paesaggio

di questa marina selvaggia

mi riporta al tuo ricordo.

 

Guardo l’orizzonte

e vi leggo

tutta la poesia

che non ero mai

riuscito a scrivere,

prima di te.