Dimenticanze

di giuseppe nicola di leo

Il margine dell'amore

 

Il margine dell’amore

confina spesso

con quello della sofferenza

ma non per questo vuol dire

che non si deve più amare.

 

è venuto il momento

di cancellare dal tuo volto

quell’aria triste,

ed anche se hai conosciuto

la cattiveria degli altri,

nessuno merita il privilegio

di averti spento il sorriso.

Sai Alexandra,  io non ci credo

a quello che diceva Wislawa,

quando conversava con la pietra,

che diceva essere vuota!

In montagna dalle rocce,

ho visto nascere

stelle alpine meravigliose.

 

Per quanto stia scrutando

da tempo nella mia mente

alla ricerca dei miei ricordi

non riesco ancora a trovare

un solo giorno

di tutta la mia intera esistenza

del quale possa dire

“quel giorno ero felice”.

 

Malgrado questo,

non ho mai chiuso il mio cuore

lasciandolo soccombere

alla tristezza.

 

Quando riaffiora il dispiacere

al ricordo di qualcosa

che ora non dura

non pensiamo

a quello che abbiamo perso

perché da adesso in poi

non ci appartiene più

ma alle cose che ci ha donato,

e a ciò che ci ha lasciato

quando lo avevamo.

 

E anche se ciò che dico

può risultare

frutto dei miei infiniti conflitti

e delle mie eterne contraddizioni

posso affermarti

che questa sofferenza

è l’inevitabile prezzo

da pagare per essere stati amati

e per amare

e pure se fa male

rinunciarvi

significa morire.