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"La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve..."
(Massimo Troisi dal film "Il
postino")
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(...continua
dalla prima pagina)senza aver pagato alcuna
"mazzetta editoriale". Nel 2006 pubblicai con una casa editrice
"auto-finanziando" l'operazione il secondo libro " L'araba fenice
". Risultati : copie vendute dalla casa editrice = 0 , che però
si è guardata bene di trattenere le proprie percentuali sulle
numerose copie vendute tramite la mia solita rete di lettori
affezionati, ma allora, per investire su di me, che bisogno ho
di rivolgermi ad un editore? . Da quì quindi l'idea:
creare una mia libreria personale,
dove il lettore potrà prendere visione dei miei libri, leggerne alcuni
brani, e se lo desidera ordinarli. Il libro o i libri ordinati
saranno recapitati sino a casa senza nessun costo aggiuntivo, e per
quello che può valere, su ogni copia , se il lettore lo
desidera, apporrò una mia dedica personale con firma autografa.
OVVIAMENTE LA MIA NON E' UNA CROCIATA CONTRO GLI EDITORI
NE CONTRO IL SISTEMA EDITORIALE, ESISTONO PURE
MOLTI EDITORI
SERI, ED ' ANCHE A LORO CHE IO MI PROPONGO. Grazie anticipatamente per
la considerazione che mi darete. I libri disponibili
sono quattro, altri due sono di prossima uscita, ma
se riceverò sufficienti segni di gradimento incrementerò ancora
la produzione, lo prometto. SCRIVO PER IL PIACERE DI SCRIVERE,
le vostre gratificazioni, MI SPINGONO A CONTINUARE.
Giuseppe Nicola Di Leo
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biografia
La Leva
Calcistica Della Classe '68...
Non ho mai amato particolarmente il calcio,anzi
molto poco... quasi niente.. ma mi
rispecchio molto nelle parole di questa bella canzone di Francesco De Gregori (della quale state ascoltando il sottofondo mentre leggete
questa pagina). Se non ne conoscete il testo potete leggerlo cliccando su questo
link. Come Nino, il protagonista di questa canzone, nella mia vita
non ho mai avuto paura di tirare un calcio di rigore, anche se ne
ho sbagliati tanti. Malgrado ciò, continuo e
continuerò fino alla fine la mia partita.
Nasco in
Calabria il 6 dicembre del 1968. Abbandonati gli studi all'età
di sedici anni, ho girovagato per Italia e l' Europa del
Mediterraneo facendo decine di mestieri per sopravvivere. In
questi anni mi sono
formato una MIA cultura ED HO ACQUISITO UNA MIA
FILOSOFIA DI VITA che tra i banchi di scuola, non avrei mai
ricevuto. Nel 1990 faccio ritorno a casa, nel 1992 mi sposo,
(oggi ho due splendide figlie). Nel 1993 fondo
il POLITECNICO MERIDIONALE e nel 2006 il CENTRO STUDI
TALETE che attualmente dirigo, oltre che svolgere la
professione di CONSULENTE AZIENDALE (in questi anni ho trovato
anche il tempo di finire i miei studi). Ma il mio mestiere vero,
che sento nell'anima, è IL MERCANTE DI PAROLE.
PERCHE' ARTUR BRAND
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Io, Artur Brand ... Il
mercante di parole
" Acquisto all'ingrosso i miei
sogni , dai grassi commercianti di pensieri e li rivendo al
mercato dell'usato fra trafficanti e rigattieri.
Io sono un mercante
di parole ,alcune sono immaginate e tante altre sono storie vere...
"
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Ricordo che da bambino,
all’uscita di scuola, non amavo andare a giocare al pallone,
come facevano tutti i miei compagni. Il mio passatempo
preferito, era quello di andare a giocare nel magazzino di
granaglie e mangimi di mio padre. In particolare amavo giocare
su una pila di sacchi di granturco, fatti di juta, che
giungevano dall’Argentina, precisamente da Mar del Plata, se non
ricordo male. Su questi sacchi era stampato il nome
dell’esportatore argentino, un certo “Artur Brand“ ed il suo
marchio: uno stupendo veliero. Arrampicandomi su quella pila di
sacchi immaginavo di essere al timone di quel vascello, ed ogni
giorno solcavo oceani diversi, inventavo mille battaglie con
feroci pirati, e facendomi chiamare Artur Brand me ne andavo in
giro per il mondo. Sicuramente fu allora che nacque in me la
voglia di materializzare quei viaggi immaginari, e che all’età
di 15 anni mi spinse ad affrontare il mio primo viaggio da solo,
lontano di casa. Viaggio ormai da circa venti anni. Questo mi ha
portato ad accumulare esperienze per me preziose, ma ancora più
preziose ritengo siano le amicizie che ancora oggi conservo
delle tante persone conosciute nei miei innumerevoli viaggi, ma
soprattutto ritengo prezioso, anche se materialmente non l’ho
mai conosciuto , il legame che ho con il signor Artur Brand ,
che saluto con affetto , ovunque oggi esso si trovi.
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