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LA PORTA DELL'ANIMA

AUTORE: GIUSEPPE N. DI LEO TIPOLOGIA :
LIBRO GENERE: POESIA
PAGINE : 54 PREZZO : € 10,00
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Dietro la porta dell'anima
si nascondono i ricordi di ognuno .
per i più sentirseli raccontare
non ha nessun significato, ma sovente capita
che qualcun'altro ci si specchi dentro ...
e riveda la propria storia.
E' li , in quel momento ,
che si congiungono
i destini di tanti sconosciuti ...
PRESENTAZIONE della Prof.ssa LIDIA PUGLIESE
Questo libro nasce senza
pretese. Non vuole insegnare nulla ne svelare verità nascoste;
vuole, semplicemente raccontare. Non è facile parlare
delle proprie emozioni, non è facile perchè lo svelarsi agli
altri comporta dei rischi, ti rende nudo e fragile, esposto agli
umori di quanti ti ascoltano o, peggio ancora, alla loro
indifferenza. Quando però, lo si fa, lo si deve fare,come in
questo caso con maturità e coraggio. L'Autore apre, con le sue
poesie, la porta della sua anima, una porta che per molto tempo
è rimasta chiusa; dietro quella porta vi è una stanza piena di
ricordi, di immagini fissate, in modo indelebile, nella memoria,
di speranze, di sogni, di amore e rabbia, di gioia e di
malinconia. Un piccolo universo viene, così svelato; le difese
cadono, le distanze si annullano, le parole diventano
pesanti, in un mondo fatto per lo più, da parole leggere.
La poesia può essere interpretata in molti modi, a seconda
del gusto e delle inclinazioni di ognuno. Per l'Autore, a mio
avviso, essa rappresenta un rifugio, una sorta di mondo
parallelo dove ogni cosa ha, in una dimensione dove il tempo ha
perso, ormai, la sua inesorabile mobilità, il suo posto ed il
suo significato, il suo inizio e la sua fine. Rappresenta,
ancora, una sfida, una scommessa che l'Autore ha fatto con se
stesso. E' difficile capire come si debba entrare nell'anima di
una persona senza provocare un qualche danno ma credo sia ancora
più impegnativo permettere che si entri nella propria anima,
lasciare la porta aperta. Proprio per tale motivo, e per
molti altri motivi, mi preme dire, per concludere, un'ultima
cosa. Credo che leggendo attentamente queste pagine, una cosa si
possa asserire con assoluta certezza: l'autore, la sua
scommessa, non l'ha perduta.
NOTA DELL'AUTORE
Ricordo che da bambino,
all’uscita di scuola, non amavo andare a giocare al pallone,
come facevano tutti i miei compagni. Il mio passatempo
preferito, era quello di andare a giocare nel magazzino di
granaglie e mangimi di mio padre. In particolare amavo giocare
su una pila di sacchi di granturco, fatti di juta, che
giungevano dall’Argentina, precisamente da Mar del Plata, se non
ricordo male. Su questi sacchi era stampato il nome
dell’esportatore argentino, un certo “Artur Brand“ ed il suo
marchio: uno stupendo veliero. Arrampicandomi su quella pila di
sacchi immaginavo di essere al timone di quel vascello, ed ogni
giorno solcavo oceani diversi, inventavo mille battaglie con
feroci pirati, e facendomi chiamare Artur Brand me ne andavo in
giro per il mondo. Sicuramente fu allora che nacque in me la
voglia di materializzare quei viaggi immaginari, e che all’età
di 15 anni mi spinse ad affrontare il mio primo viaggio da solo,
lontano di casa. Viaggio ormai da circa venti anni. Questo mi ha
portato ad accumulare esperienze per me preziose, ma ancora più
preziose ritengo siano le amicizie che ancora oggi conservo
delle tante persone conosciute nei miei innumerevoli viaggi, ma
soprattutto ritengo prezioso, anche se materialmente non l’ho
mai conosciuto , il legame che ho con il signor Artur Brand ,
che saluto con affetto , ovunque oggi esso si trovi.
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